Foto del viaggio in India 2008 (febbraio/marzo)

Agra

 

9 marzo. Ore 16,20 treno da Varanasi ad Agra.

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10 marzo. Ore 7,30 arrivo ad Agra. Il giardino dell'hotel Tourist Rest House.
Colazione in attesa della camera

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Visita al Taj Mahal

Descritto come il più stravagante tra i monumenti eretti per amore, questo imponente mausoleo moghul è diventato di fatto uno dei simboli dell'India. In molti hanno cercato di descriverne la bellezza: esso era "una lacrima sul volto dell'eternità" per il poeta indiano Rabindranath Tagore, e "l'incarnazione di tutto ciò che è puro" per lo scrittore inglese Rudyard Kipling. Il Taj venne fatto costruire, sulle rive del fiume Yamuna, dall'imperatore Shahjahan in ricordo della sua seconda moglie, Mumtaj Mahal, che morì dando alla luce il loro quattordicesimo figlio nel 1631. La leggenda narra che per l'immenso dolore per la perdita dell'amata moglie fece incanutire l'imperatore in una sola notte. La costruzione del Taj iniziò in quello stesso anno, ma i lavori terminarono solo nel 1653. Alla sua realizzazione parteciparono ben 20.000 operai provenienti dal resto dell'India e dall'Asia centrale. Molti furono gli specialisti (alcuni venuti anche dall'Italia e dalla Persia) impiegati per creare le magnifiche superfici di marmo e le lavorazioni a pietra dura realizzate con migliaia di pietre semipreziose (Lapislazzuli, Cornelian, Jasper, Malachite, Corallo, Madreperla, Agata e Smeraldi intarsiati nel marmo a formare disegni floreali e geometrici). Si ritiene che l'edificio sia costato circa 3 milioni di rupie, equivalenti a circa 70 milioni di dollari attuali. Lo spettacolare mausoleo in marmo bianco, dichiarato Patrimonio dell'Umanità, appare immacolato come doveva essere all'epoca della sua costruzione.  Il tramonto è il momento migliore per visitare il Taj Mahal: il suo marmo bianco dapprima si accende di splendidi riflessi dorati, poi, lentamente, acquista una tonalità rosa che, con lo sfumare della luce del sole, diventa rossa e quindi blu.

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Ad ogni angolo del Taj vi è un minareto con funzione decorativa. Dopo più di tre secoli questi non sono più perfettamente perpendicolari al suolo, ma sono stati progettati in modo da pendere leggermente verso l'esterno, così che, se un terremoto dovesse causarne la caduta, le macerie non investirebbero il Taj.

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L'Agra Fort visto da fuori. In arenaria rossa fu costruito dall'imperatore Akbar a partire dal 1565.

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Itimad-ud-Daulah. Sopranominata Baby Taj la splendida tomba di Mizra Ghiyas Beg è una tappa obbligata per i turisti. Questo gentiluomo persiano era il wazir (primo ministro) di Jehangir. Sua figlia Nur Jahan fece costruire la tomba per il padre, fra il 1622 e il 1628, in uno stile simile a quello del sepolcro che aveva fatto erigere per suo marito Jehangir nei pressi di Lahore in Pakistan. Molti dei suoi elementi strutturali anticipano quelli del Taj Mahal. L'Itimad-ud-Daulah fu la prima struttura moghul interamente in marmo in cui si fece ricorso sistematico alla tecnica della "pietra dura".

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Mi faccio accompagnare a vedere il Taj Mahal anche dalla parte del fiume Yamuna. Lungo il tragitto mi fermo a fare delle foto su un ponte. Nulla è cambiato rispetto al mio primo viaggio in India del 1995.

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Finalmente il Taj visto da oltre  il fiume Yamuna.

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Sulla via del ritorno vediamo molti shop dove riparano i sari usati per rivenderli alle persone più povere. In India non si butta via nulla, tutto si ripara e si riutilizza.

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Visita alla Jama Masjid. Moschea fatta costruire dalla figlia di Shah Jahan nel 1648. E' priva di minareti ma le sue cupole presentano bellissimi motivi ornamentali in marmo.

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Finalmente è arrivata l'ora di pranzo. Andiamo al ristorante (andiamo intendo dire io e il guidatore del risciò).

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Partenza bus notturno per Ajmer (città vicina a Pushkar) verso le 21,00. Bus "indiano" senza aria condizionata e affollato. Io comunque sono stato discretamente bene perché avevo la mia cuccetta e sono riuscito a dormire un po'.

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